Abhyanga, il massaggio ayurvedico e le parti del corpo

SHIROABHYANGA trattamento ayurvedico per la testa.
Appartiene alle Terapie Snehana della testa (terapie dell’oleazione).
Indicazioni generiche: pacificante di Pitta e Vata Dosha, ma secondo l’olio usato utile anche per i disordini dovuti all’aggravamento di Kapha Dosha.
Contrasta la caduta dei capelli, la forfora, l’ingrigimento precoce, l’alopecia, utile per l’insonnia, il calo di energia, l’ansietà, il mal di testa (generico), utile per i disturbi a carico degli organi di senso, aiuta la memoria debole, dona stabilità nervosa.
Nella tradizione ayurvedica la testa è di grande importanza perché è considerata uno strumento di comunicazione con tutti gli organi di senso. L’olio migliore da utilizzare è quello di cocco spremuto a freddo, olio rinfrescante e anche molto nutriente.
La testa non viene mai massaggiata senza olio perché si squilibrerebbe Vata, lo sfregamento senza olio aumenta anche Pitta, poiché la testa è di natura calda, l’olio serve ad abbassare la temperatura e a nutrire i tessuti. Non bisogna applicare l’olio in presenza di uno squilibrio di Kapha (raffreddori, sinusiti etc...) perché aumenterebbe la pesantezza e l’accumulo di muco.
VATA ha capelli secchi e sfibrati, il tocco dev’essere lento e l’olio può rimanere in posa anche più di due ore.
PITTA ha capelli sottili e fragili, tendenti alla caduta, il tocco dev’essere delicato e l’ideale sarebbe tenere l’olio almeno un’ora.
KAPHA ha capelli spessi e grassi, il tocco sarà profondo e ritmico e basteranno 15 minuti di posa. Ricordo che con le donne si inizia a sinistra e con uomini si inizia a destra.
GRIVA ABHYANGA Trattamento per la zona cervicale
Trattamento parziale dedicato alla zona cervicale ed alle spalle, è indicato per le contratture muscolari, le sintomatologie dolorose del rachide cervicale, gli stati di affaticamento, le tensioni da stress mentale e posturale, il mal di testa.
Secondo l’Ayurveda, il massaggio del collo è particolarmente benefico poiché favorisce il passaggio di tutta una serie di informazioni a livello sia fisico sia mentale e di carattere energetico sottile.
In questa piccola porzione della colonna vertebrale si trovano diversi e importanti punti vitali MARMA, sedi del Prana, che garantiscono un corretto flusso di informazioni tra la testa, gli organi di senso, il cervello e il resto della colonna vertebrale. Un massaggio adeguato aiuterà a rilassare la muscolatura e a decontrarre i muscoli, a far fluire l’energia e l’ossigeno e a eliminare le tossine di natura fisica ed energetica.
MUKHABHYANGA trattamento ayurvedico per il viso
Pacificante dei Tre Dosha, anche se in particolare allevia Vata Dosha
Si massaggia il viso con lo scopo di irradiare bellezza e migliorare la qualità della pelle. Pacifica soprattutto Vata, allevia la stanchezza, contrasta le rughe, nutre la pelle e la purifica liberandola dalle impurità, ossigena a fondo i tessuti, nutre gli organi di senso, è molto rilassante.
VATA ha una pelle secca, è consigliata una crema a base di mandorle dolci e cannella.
PITTA ha una pelle che si arrossa facilmente, con acne, è consigliata una crema a base di rosa
KAPHA ha una pelle untuosa, è consigliata una crema a base di rosmarino e eucalipto.
Io personalmente preferisco massaggiare con l’olio facendo molta attenzione a non farlo entrare negli occhi provocando così irritazione. Per Vata e Kapha olio di sesamo e per Pitta quello di cocco.
PADABHYANGA trattamento ayurvedico per i piedi
Pacificante dei Tre Dosha, rilassante, ha un’azione sui punti Marma e relativi apparati ad essi collegati, cura la rigidità e migliora la flessibilità articolare, contrasta l’intorpidimento, è un riattivante della circolazione, utile per i piedi gonfi e la ritenzione alle estremità, previene e cura la secchezza dei piedi. Dona stabilità psico-fisica attivando l’elemento Terra, agisce sul 1° Chakra I piedi ci sostengono e ci mantengono in contatto diretto con la terra.
E’ molto importante prendersi cura dei piedi iniziando proprio dal massaggio. E’ ideale per conciliare il sonno e per scaricare le tensioni accumulate dopo una lunga giornata di lavoro. I testi classici consigliano il ghee ma può andar bene un buon olio di sesamo o mandorle, leggermente riscaldante e pacificante. Possiamo aggiungere qualche goccia di lavanda o agrumi che sono rilassanti.
ANGABHYANGA trattamento degli arti inferiori
Questo tipo di massaggio aiuta a prevenire diversi disturbi causati da una vita sedentaria e poca attività sportiva.
Il massaggio praticato sugli arti inferiori, dona vitalità e leggerezza, promuove l’equilibrio e la stabilità, dal punto di vista fisico, migliora il flusso del sistema venoso, arterioso, e linfatico, evitando la formazione di accumulo e ristagno di liquidi, gambe gonfie e pesanti, edemi, e disturbi legati alla circolazione.
UDARABHYANGA (o Nabhi) trattamento ayurvedico sulla zona dei fianchi e addome
L’importanza del massaggio all’addome, racchiude in se, il buon funzionamento del fuoco digestivo “Jatharagni”. Il nostro sacro fuoco Agni, aiutato dal Vayu, e protetto dal Kapha, mantiene una situazione di equilibrio, per facilitare l’assorbimento e la distribuzione delle sostanze nutritive in tutto il corpo, così facendo, il nostro sistema immunitario si accresce ed anche la nostra energia vitale si incrementa.
L’addome corrisponde ad una zona in cui secondo l’Ayurveda hanno luogo molti processi di trasformazione. Un ruolo importante va dato all’ombelico, sede di molteplici intrecci energetici sottili. L’ombelico è considerato una delle porte sacre del corpo, secondo l’Ayurveda bisogna prendersene cura in maniera costante attraverso l’unzione con ghee medicato nell’infanzia e con olio di sesamo nelle altre fasi della vita per nutrire e pacificare i Dosha. Il massaggio all’addome non solo migliora la digestione ma tiene anche in equilibrio i 3 subdosha del vento, del fuoco e dell’acqua (Samana vayu, Pachaka pitta e Kledaka kapha). Il primo facilita il movimento e la peristalsi. IL secondo produce gli enzimi necessari per l’assorbimento. Il terzo protegge le pareti dello stomaco dalle secrezioni acide del processo digestivo.
KOSTHABHYANGA trattamento ayurvedico per torace e petto
Dopo il massggio all’addome, ci focalizzeremo sul torace e sul petto, sedi di Vyana vayu, che dal cuore porta il Prana in circolo verso gli arti inferiori e superiori, rigenerando tutto il sistema
cardiovascolare, venoso e arterioso. Lavorando sul torace il flusso del Prana sui polmoni aumenta rallentando il processo di invecchiamento e favorendo la longevità. Grazie al rilassamento dei muscoli intercostali, il respiro diventa più profondo, lento e consapevole e il cuore ne trae beneficio
BAHU O SHAKHABHYANGA trattamento ayurvedico per gli arti superiori
Il massaggio agli arti superiori in Ayurveda aiuta nella prevenzione e nella preservazione del benessere dell’individuo, promuovendo la eliminazione delle tossine, la stanchezza fisica e ogni tipo di dolore ( articolare e muscolare ). Gli arti superiori trasmettono informazione agli organi d’azione principali, tra cui le nostre mani. Attraverso il massaggio costante viene ripristinato il circolo venoso, arterioso, e linfatico, migliorandone le sue funzioni, aiuta a promuovere il buon flusso del Prana ( Vyana Vayu ), innalzando il livello energetico vitale.
HASTABHYANGA trattamento ayurvedico per le mani
Pacificante dei Tre Dosha, è rilassante e dona energia e vitalità, ha un’azione sui punti Marma e relativi organi ed apparati ad essi collegati, allevia stanchezza e stress, migliora la vista, è utile per le persone anziane e per chi esegue lavori manuali. Allevia l’insonnia e il nervosismo, dà leggerezza e rilassamento psico-fisico, attiva l’elemento Aria ed agisce sul 4° Chakra.
TANDABHYANGA massaggio al dorso
Trattamento parziale dedicato al dorso, agisce pacificando il principio di Vata quindi è indicato per le contratture muscolari, gli stati di affaticamento, le tensioni da stress mentale e posturale, etc... La stimolazione delle strutture muscolari di dorso e spalle agiscono in profondità sui canali energetici (Nadi) e sui punti marma, con un’azione equilibrante ed armonizzante, utile per aumentare la circolazione del Prana , rimuovere i ristagni energetici e liberare i canali.
Nella tradizione ayurvedica la schiena viene paragonata ad un asse che sorregge e sostiene il corpo. A livello fisico, essa viene irrorata da numerose reti nervose che comunicano costantemente con il cervello, gli organi di senso e tutto il corpo fisico apportando nutrimento al sistema nervoso e creando stabilità attraverso una corretta postura. Su tutta la schiena si intrecciano innumerevoli canali energetici sottili che inviano informazioni costanti a tutti i canali del Prana per facilitare e promuovere un flusso continuo energetico. La colonna vertebrale è la sede dei punti vitali più importanti.
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