Le spezie, regine incontrastate della cucina Ayurveda

Alla base dell’alimentazione Ayurveda, vi è la convinzione che il cibo sia terapeutico, ovvero abbia le capacità di ristabilire e mantenere inalterato l’equilibrio del Tridosha, a seconda delle necessità e dei bisogni.
Proprio per questo è necessario avere un’alimentazione equilibrata, integrandola anche con sostanze specifiche che possano fornire un contributo nutrizionale sia dal punto di vista fisico che mentale. Un esempio concreto dell’alimentazione terapeutica sono le spezie.
Le spezie, infatti, sono gli alimenti a cui viene conferito grande risalto soprattutto nel mondo Orientale.
Nel mondo occidentale, gli aromi sono utilizzati in modiche quantità solo con lo scopo di rendere più accattivante e particolare il sapore della pietanza che si è preparata.
Nel mondo orientale, invece, è possibile rendersi conto di come la visione dell’alimentazione sia totalmente diversa. Le spezie, infatti, non sono considerate solo insaporitori ma coadiuvatori per la nostra salute grazie alle loro proprietà digestive.
Non è da dimenticare anche come senza spezie, la cucina diventerebbe povera dei nutrimenti fondamentali per il sostentamento del nostro fisico e del nostro corpo non permettendo alle energie di trasformarsi in maniera armonica.
Le spezie nella cucina ayurvedica sono diverse e ognuna ha un ruolo particolare.
Vediamo quali apportano maggiori benefici insieme alle modalità di utilizzo e le quantità.
Le spezie e l’Ayurveda: il dosaggio e le modalità d’uso
Il dosaggio delle spezie generalmente varia a seconda del gusto personale e del Dosha di appartenenza.
Per quanto concerne le modalità d’uso e le quantità ideali di utilizzo, ho creato un breve schema in maniera tale da rendere chiaro come consumare le varie spezie, senza cadere in spiacevoli disguidi.
Le spezie da usare a pizzichi sono:
- Noce moscata;
- Pepe:
- Peperoncino;
- Chiodi di garofano;
- Assafetida;
- Fieno greco;
- Zafferano (per i dolci leggermente di più).
Le spezie di cui è possibile utilizzarne un cucchiaino:
- Cannella;
- Cumino;
- Mostarda;
- Zenzero in polvere;
- Curcuma;
- Coriandolo in polvere;
- Anice solo nei dolci;
- Paprika dolce;
- Garam masala;
- Curry.
Le spezie che invece è possibile gustare in maniera più abbondante nelle nostre preparazioni:
- Zenzero fresco
- erbe aromatiche.
Le spezie e l’ayurveda: il profilo delle principali spezie
Tutte le spezie hanno effetti benefici sul nostro corpo e sulla nostra mente: alcune, però, in particolare possono renderci la vita più facile e soprattutto beneficiare di grandi risultati.
- Il Coriandolo (Dhania). Il seme del coriandolo è il miglior amico di ogni cuoco. Conosciuto per il suo effetto benefico su tutti e tre i Dosha, il coriandolo aiuta l’assimilazione di altre erbe e spezie, mentre si effettua la cottura. Inoltre, aiuta ad equilibrare il corpo e la mente ed è utile nei disturbi digestivi, respiratori e urinari.
- Lo zenzero (Adrak). Lo zenzero è una spezia molto saporita ed è ampiamente utilizzata come digestivo. Questa spezia è molto utile come ingrediente nelle tisane per curare il raffreddore e la tosse. Si rivela un ottimo rimedio, inoltre, per i problemi respiratori causati dall’aggravamento di Kapha e Vata.
- Il cumino (Jeera). Il cumino è ampiamente conosciuto per il suo aroma ma pochi sanno i benefici che realmente apporta all’organismo. Il cumino, infatti:
- E' un forte stimolante per i disturbi digestivi nonché antisettico;
- Migliora il funzionamento del fegato e del pancreas;
- Consente al corpo di depurarsi e gli permette di assorbire le sostanze nutritive;
- Fieno greco (Methi). Con il suo sapore particolare, Questa spezia è comunemente usata nella cucina indiana per la cottura di verdure nonché molto preziosa per le sue proprietà curative. È utile infatti:
- Nel trattamento dei disturbi digestivi;
- Nel trattamento dei disturbi respiratori;
- Nel trattamento dei disturbi nervosi e/o mestruali;
- Purifica la pelle;
- Facilita la perdita di peso.
- Curcuma (Haldi). Descritto come lo zafferano indiano nonostante il suo sapore amaro e astringente, da secoli è utilizzato come un grande strumento terapeutico grazie alle sue qualità. Questa spezia, infatti:
- Ha proprietà anti-ossidanti;
- Ha proprietà anti-infiammatorie;
- Ha proprietà antisettiche;
- Migliora il metabolismo;
- Aiuta l’organismo a ridurre i depositi di grasso indesiderati
- Il cardamomo è molto utile per curare varie zone del corpo:
- Cura le problematiche che riguardano il sistema urinario e il sistema digestivo;
- Calma e risolve il gonfiore intestinale, attenuando i sintomi della flatulenza;
- Migliora le condizioni del cavo orale, risolvendo anche patologie correlate come le gengive infiammate, la tosse, il mal di gola e il raffreddore.
- Il pepe nero. Insieme allo zafferano e al pepe lungo, il pepe nero appartiene al Trikatu, complesso di tre spezie utilizzate per la digestione e per la stimolazione del metabolismo. La piperina trasforma la spezia in un elemento stimolante e tonico che permette di:
- facilitare il processo digestivo e agevolare l’assorbimento dei nutrienti;
- stimolare la termogenesi, diventando un ottimo alleato nelle diete dimagranti e per combattere l’obesità;
- ha proprietà antisettiche ed espettoranti;
- può combattere la depressione, attraverso la piperina che sembri stimoli la produzione di endorfine, agendo come antidepressivo naturale.
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