I 5 ELEMENTI

L'Ayurveda ha origini antichissime. In India si racconta che 5000 anni fa i più grandi saggi andarono sull’Himalaya a meditare sui segreti della salute e della longevità.

Essi osservarono i ritmi dell’universo e compresero i flussi di energia che formano e connettono ogni cosa. Queste intuizioni costituiscono la base dell’Ayurveda, scienza antichissima che pone i suoi fondamenti:

  • Nelle scritture sacre dell’Induismo (una delle religioni più antiche i cui testi sacri risalgono al 1400, 1500 a.c.)
  • Nella concezione olistica attraverso cui opera, considerando l'aspetto fisico, mentale e spirituale come un' unica caratteristica del'individuo.

L’Ayurveda, definita anche “medicina tradizionale indiana”, significa letteralmente “conoscenza della vita” e tale significato va ben oltre il semplice concetto di cura medica.

L’Ayurveda viene considerata una vera e propria scienza, uno stile di vita, una filosofia di guarigione che si occupa di molteplici aspetti della vita dell’uomo come:

  • L’alimentazione;
  • L’esercizio fisico;
  • La meditazione;
  • La medicina erboristica;
  • L'astrologia;
  • La cura del corpo;
  • I trattamenti di bellezza;
  • La cura della mente e dello spirito;
  • Ultimo ma non per importanza, il massaggio.

È la conoscenza che rivela le leggi che regolano l’universo, mettendole in relazione alla vita dell’uomo. Offre tutte le indicazioni per creare equilibrio a tutti i livelli della vita affinché si possa realizzare uno stato di totale benessere. È la scienza del viver sani che si prefigge quattro scopi fondamentali:

  • Prevenire le malattie;

  • Curare la salute;

  • Mantenere la salute;

  • Promuovere la longevità.

Secondo l'Ayurveda, ogni cosa nell'universo è costituita da cinque elementi:

  • Etere (o spazio);
  • Aria;
  • Fuoco;
  • Acqua;
  • Terra.

Questi elementi creano tutto ciò che vediamo inclusa la struttura corporea dell'essere umano.

L'elemento terra si traduce in tessuti, ossa, denti e struttura cellulare; l'acqua è nel sangue e nei fluidi; il fuoco si manifesta in enzimi digestivi e temperatura corporea;  l'aria nei movimenti ed azioni interni ed esterni; l'etere è lo spazio in cui ogni cosa accade.

Nel corpo i cinque elementi si raggruppano in tre energie conosciute come dosha:

  • Vata dosha è formato dal 70% da aria e 30% da spazio
  • Pitta dosha è formata dal 70% da fuoco e 30% da acqua
  • Kapha dosha è formato dal 70% da acqua e 30% da terra

Ognuno di noi nasce con una diversa proporzione di dosha: questa combinazione speciale ci rende ciò che siamo e forma la nostra costituzione o prakriti. La nostra prakriti è come il DNA ci viene dai nostri genitori e determina il nostro aspetto, il nostro temperamento e come gestiamo le situazioni.

La costituzione dell'individuo è decisa al momento della fecondazione, determinanti sono cinque fattori:

  • Il fattore paterno;
  • Il fattore materno;
  • Le condizioni dell'utero;
  • L' alimentazione materna;
  • La stagione del concepimento.

In presenza di forti squilibri dei dosha dei genitori può anche non avvenire il concepimento o verificarsi l'interruzione della gravidanza o la comparsa di malformazioni embrio-fetali. 

 

PRAKRITI

Secondo gli insegnamenti dell'Ayurveda, tutti gli uomini nascono con una propria costituzione, basata sulla diversa combinazione delle tre energie Vata, Pitta e Kapha. Nella fisiologia la proporzione dei tre dosha è varia con una tendenza predominante verso uno o più di essi.

Posso esistere quindi costituzioni:

MONODOSHICHE quando un dosha è decisamente predominante sugli altri (maggiore del 60%). Queste si definiscono costituzioni Vata, Pitta e Kapha (raro).

BIDOSHICHE quando vi sono due dosha predominanti possono esserci le seguenti combinazioni:

  1. VATA-PITTA
  2. PITTA-VATA
  3. VATA-KAPHA
  4. KAPHA-VATA
  5. PITTA-KAPHA
  6. KAPHA-PITTA
    (si mette sempre prima il dosha con la percentuale più alta).

TRIDOSHICHE quando tutti e tre i dosha sono rappresentati in egual misura (rarissimo).

VIKRITI

Quando i dosha sono in equilibrio siamo in piena salute ed efficienza mentale, quando invece uno o più dosha sono in eccesso o in difetto creano squilibrio, VIKRITI (impurità), quindi l’insorgere del disturbo o malattia.

Per mantenere la prakriti di un’ individuo in equilibrio, quindi la salute, si lavora sul suo squilibrio (vikriti), seguendo il principio che L’OPPOSTO CREA EQUILIBRIO ED IL SIMILE SQUILIBRIA.

 

Attraverso un corretto stile di vita, un'alimentazione appropriata, eventuali trattamenti ayurvedici, yoga, meditazione e attività fisica si può riportare il soggetto in equilibrio.
Non si può affermare che esistano costituzioni ayurvediche migliori o peggiori di altre, ogni tipologia costituzionale presenta caratteristiche peculiari, pregi e difetti. Ecco perché l'Ayurveda afferma che OGNI INDIVIDUO E' UNICO E IRRIPETIBILE. Pur con tendenze e caratteristiche diverse, il soggetto di ogni costituzione può e deve godere di buona salute ed equilibrio psicofisico.
 
Ma chi stabilisce la costituzione?

Secondo la tradizione ayurvedica la costituzione viene stabilita da una attenta osservazione del medico ayurvedico, coadiuvata dall’analisi del polso. Tuttavia capire come i dosha influenzano le nostre caratteristiche ed abitudini è un ottimo spunto di riflessione e di analisi di noi stessi e degli altri.

 

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